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BISTAZZONI
Blog non ufficiale degli ex-alunni del master in Marketing Management della fondazione ISTUD
Mi presento
Ecco. Si comincia.

Creo questo blog come Ildefonso, nome che a molti dirà nulla...

ma se qualcosa dice a te, che stai leggendo, può anche darsi il caso che tu abbia trascorso qualche mese della tua vita sulle sponde del lago Maggiore. Mesi felici, ma anche troppo brevi.

E se è così, io credo, ti ricordi di me, e di quei cinque giorni in cui ti ho messo alla prova, di quanto mi hai odiato e di quanto mi hai amato.

E se è così, io credo, tu porti ancora uno scudo frecciato nel cuore (e forse anche all'occhiello).

E come te molti altri ce ne sono. E questo posto nasce per ritrovarvi tutti. Se mi hai riconosciuto, fatti riconoscere, e ti darò l'invito a postare su questo blog.

E anche io, di tanto in tanto, scriverò qualcosa.

Ecco. Si comincia.

Ildefonso (non dovevate ancora seppellirmi, non ero ancora morto..)

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Master 2007 - backstage del filmato per il progetto di comunicazione


Master 2005 - Oltre lo studio...


Master 2005 - il vincitori del progetto di comunicazione


Master 2004 - tutti insieme appassionatamente


Master 2005 - progetto di comunicazione


Master 2006 - Edoardooo


Master 2007 - spot per progetto di comunicazione (voce di Angela!!)


Master 2007 - spot
Liguron
2 marzo 2010

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. MIRMIDONI CULTURA TRADIZIONALE

permalink | inviato da miles silvae il 2/3/2010 alle 20:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
WWW.BISTAZZONI.COM
24 maggio 2008
Il blog riapre i battenti.

ci siamo trasferiti su


www.bistazzoni.com



permalink | inviato da ILDEFONSO il 24/5/2008 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
chi va e chi arriva
20 marzo 2008
Il passaggio di consegne tra l'edizione 2007 e quella 2008. Con un bicchiere in mano per brindare a chi va e a chi arriva. Di plastica (il bicchiere).. ma meglio che niente..
IB





permalink | inviato da ILDEFONSO il 20/3/2008 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ECONOMIA
We are smarter than me..
19 marzo 2008
Lo slideshare della splendida presentazione che Leonardo Bellini ha fatto la Master in Marketing Management 2008 sul tema del crowdsourcing, delle'evoluzione nel mondo delle community e del 2.0 (lo so, anche a me e anche e lui non piace..).

Al workshop ha partecipato anche Mauro Forconi, Direttore Marketing di Zopa Italia, prima società di Social Lending e caso di successo.
morpheus





permalink | inviato da 9morpheus9 il 19/3/2008 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La gara ADV aperta a tutti
3 marzo 2008
In tempi di social (network, lending, community, etc..) arriva il social advertising, esempio notevole di crowdsourcing (no, non ho bevuto..).

Zooppa raccoglie i brief dalle aziende che anziché mettere in gare le solite agenzie chiedono alla rete di gareggiare con l'idea migliore. Il brief e il montepremio viene pubblicato e chiunque voglia può partecipare alla gara. Il vinciotre viene scelto dagli stessi utenti e si aggiudica il premio. Se anche l'azienda apprezza può cocordare con il vincitore la produzione dell'idea.

Mi sembra interessante per 2 motivi: e se le aziende "utilizzassero" davvero l'intelligenza collettiva? e per voi creativi un bello spazio per giocare un po'...





permalink | inviato da 9morpheus9 il 3/3/2008 alle 13:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
consumi
Tesco, il consulente per il pranzo
28 febbraio 2008
Tesco, il quarto retailer mondiale (40 miliardi di pound di fatturato e più di 2.500 negozi nel mondo), all'avanguardia in quanto a politiche commerciali e di marketing nonchè leader indiscusso in termini di loyal buyers ha lanciato un nuovo servizio per i propri clienti, nell'ambito della sua visione sull'Healthy Living (questione particolarmente attuale in UK)

Tesco Healthy Living

Il Lunchbox Tool è uno strumento interattivo su web che aiuta il cliente a "progettare" il proprio lunch box (che è la versione anglofona della "schiscetta") considerando le GDA, quantità giornaliere raccomandate di energia e nutrienti per un'alimentazione equilibrata. Una volta che il cliente sceglie pane, salse e companatico, snack, dessert e bibita per il proprio pranzo, il sistema crea la lista della spesa e accompagna il cliente fino all'acquisto.


Grazie al tracking, inoltre, ciascun cliente potrà verificare lo storico dei suoi pranzi e tener d'occhia la propria alimentazione nel tempo.

Probabilmente sembra futuribile o quanto meno macchinoso. Se penso all'ultima campagna di Esselunga, però, penso alla differenza tra il futuribile (e un po' cliente-centrico) e il deja vù del 3x2 (o 2x1)






permalink | inviato da 9morpheus9 il 28/2/2008 alle 17:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
XI
28 febbraio 2008
Al via lunedì 3 l'edizione XI del Master. Un nuovo gruppo di clienti per il Camelot, un nuovo gruppo di vittime di Bistazzoni, un nuovo gruppo di futuri campioni di marketing..

In bocca al lupo
IB



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Navigator alla deriva
28 febbraio 2008
,

 
Nel 1994 nasceva Netscape Navigator, il primo browser per la navigazione nel primo mondo internet. Per alcuni parliamo di preistoria, per altri di leggenda. Erano gli anni in cui l'eccitazione da web surfing era reale e la scoperta del nuovo mondo virtuale.




Nel giro di pochi anni Netscape perde oltre il 90% in penetrazione a favore, ma vah?, di Microsoft.

Con un recente comunicato AOL, proprietaria oggi di Netscape, annuncia che dal 1 marzo prossimo sospenderà le attività a supporto del browser, lasciandolo di fatto naufragare.



Per i pochi che non considerano Explorer come l'unico browser possibile nel mondo x.0, AOL segnala Firefox (xesima versione) o il nuovo interessante Flock, il "social web browser".

Buona navigazione





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consumi
"Questo l'ho fatto io"
19 febbraio 2008
"Questo l'ho fatto io" è il nome di una vecchia rubrica della settimana enigmistica (era pre youtube, quando Pippo Baudo era adolescente).

Vi giro in anteprima, o seconda, lo spot di una casa di intimo e con una testimonial di eccezione prodotto da una ex partecipante al Master (G.M., Master 2005, agenzia Wake Up). Nessuno osi fare commenti men che entusiasti..

morpheus





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Piccoli Bistazzoni crescono
19 febbraio 2008
Vi segnalo un link al nostro blog, diventato già un caso di marketing.. Molti riconosceranno la mano (e la firma) alcuni potranno solo intuire.
IB
 



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ECONOMIA
Se i brand sono costruiti negli anni, perche' sono gestiti per quarter?
18 febbraio 2008
tratto da harvardbusinessonline

If Brands Are Built over Years, Why Are They Managed over Quarters?

Companies become so entranced with their ability to price and sell in real time that they neglect investments in their brands’ long-term health.

by Leonard M. Lodish and Carl F. Mela

The numbers tell a sobering story about the state of branded goods: From 2003 to 2005, global private-label market share grew a staggering 13%. Furthermore, price premiums have eroded, and margins are following suit. Consumers are 50% more price sensitive than they were 25 years ago. In recent surveys of consumer-goods managers, seven out of ten cited pricing pressure and shoppers’ declining loyalty as their primary concerns.

Brands are on the wane. For the many consumer-goods companies struggling against this trend, it’s tempting to blame the big-box discount retailers. Plenty of anecdotes support their point of view. Recall what happened to Vlasic, for 50 years a beloved brand in America’s kitchen cupboards, when it started discounting its pickles by offering them in gallon-size jars in the late 1990s. Wal-Mart began selling the product for an unheard-of $2.99—a price so low that Wal-Mart soon made up 30% of Vlasic’s business. The supercheap gallon jar cannibalized Vlasic’s other channels and shrank its margins by 25%. When Vlasic asked for pricing relief, Wal-Mart responded by refusing an immediate price increase and reviewing its commitments to the line. By 2001, Vlasic had filed for bankruptcy.

Wal-Mart and other powerful retailers have undoubtedly weakened some brands, but a number of consumer-product companies have done a better job than Vlasic at managing both their relationships with retailers and their brands. For example, when Foot Locker cut Nike orders by about $200 million to protest the terms Nike had placed on prices and selection, Nike cut its allocation of shoes to Foot Locker by $400 million. Consumers, frustrated because they couldn’t find the shoes they wanted, stopped shopping at Foot Locker. Sales at a competitor, Finish Line, increased. In the end, Foot Locker acceded to Nike’s terms.

At the core of the differences in how Vlasic and Nike managed their brands is a crucial disparity in strategic perspective. Vlasic used a short-term sales strategy, focusing on a single, large channel partner and discounting its product to attract consumers. In addition, the company reduced advertising by 40% between 1995 and 1998. Nike, on the other hand, positioned itself for the long term. It maintained strong relationships with a variety of retailers and invested in brand equity, allocating $1.2 billion annually to its advertising budget. By setting its sights on a distant horizon, Nike continued to own its customers—and its brand—while Vlasic ceded both to the channel.

Our research into the role of marketing strategy in brand performance indicates that companies are paying too much attention to short-term data and not enough to the long-term health of their brands [leggi tutto]


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permalink | inviato da miles silvae il 18/2/2008 alle 22:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
La scarsa lungimiranza di Luca
16 febbraio 2008

Avevo forse sette anni quando mio cugino mi fece ascoltare questa canzone. Di colpo realizzai cosa volevo fare da grande.
Non era facile: avrei dovuto studiare molto sodo per realizzare qualcosa come questo spot qua sotto; ma non era neppure impossibile...


Poi venne la crisi, e quel muro di berlino, che alla fine era stabilizzante a modo suo, cadde un giorno di ottobre; poi, come se non bastasse, ecco le dotcom e internet con quella sua coda lunga, e poi la bolla che è scoppiata e l'euro dei banchieri e dove è? dove è la mia macchina col telefono? dove il mio orologio d'oro?

Però che figata. Che figata, comunque...






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permalink | inviato da miles silvae il 16/2/2008 alle 19:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Ce la possiamo fare..
14 febbraio 2008
Non ne faccio una questione politica ma esclusivamente mediatica.

Obama a New York con "Yes we can" e Veltroni a Spello con "Si può fare". Largo ai giovani..








permalink | inviato da 9morpheus9 il 14/2/2008 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Quanto siete disposti ad aspettare per una cosa buona?
13 febbraio 2008
Io non cosi' tanto...forse qualche mese...





permalink | inviato da miles silvae il 13/2/2008 alle 22:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Church Marketing
12 febbraio 2008
Non è un titolo spiritoso. E' proprio una disciplina di marketing molto diffusa negli USA. Libri (tanti), società di consulenza specializzate (di più), discussioni e blog aiutare le chiese locali, e non, a guadagnare clienti, posizionarsi, fare branding. E il cliente vaga per lo scaffale ecclesiastico in cerca dell'ispirazione o.. di un'acquisto d'impulso..

 



permalink | inviato da 9morpheus9 il 12/2/2008 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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